Il Gigante Sepolto – K. Ishiguro

Pubblicato nel 2016, è il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 2017.

Il leggendario Re Artù è ormai morto da un pò di anni, ma fortunatamente la pace che egli ha imposto, battendosi strenuamente, regna ancora. I protagonisti sono Axl e Beatrice, una coppia di anziani coniugi britannici afflitti da un enigmatico tormento: un’inspiegabile amnesia che li priva di una storia condivisa; la causa di tutto sembra essere una nebbia, che avvolge indistintamente tutte le popolazioni. I due coniugi ricordano di aver avuto un figlio che non sanno dove si trovi, pertanto, malgrado la vecchiaia e i pericoli che incontreranno, si mettono in viaggio per scoprire l’origine della nebbia incantata. Lungo il cammino si uniscono ad altri viaggiatori, Edwin e Wistain, con i quali affronteranno ogni genere di peripezia: attacchi di orchi, insidie in un monastero abbandonato, un oscuro barcaiolo – traghettatore, un atroce attacco di maligni folletti e il potente drago Querig . Solo una volta raggiunta la meta li attenderà la prova più grande: saggiare la purezza del loro cuore.

Il fulcro della storia è la memoria, tant’è vero che l’autore in un’intervista dice: “A volte dimenticare è la scelta migliore perché mette fine ai desideri di vendetta e alla violenza che ne consegue, e questo tanto nei rapporti personali che in quelli collettivi”; d’altro canto Kazuo stesso successivamente puntualizza: Se il gigante è stato sepolto ma non ucciso, prima poi potrebbe risvegliarsi.” . E’ chiaro lo spunto di riflessione che l’autore ci propone con quest’opera, e qui largo ai vostri pensieri e alle vostre idee.

Interessante la descrizione del drago-femmina Querig, antagonista principale del libro, tiene in scacco la memoria degli uomini, viene però descritta come una creatura vecchia, “così emaciata da assomigliare più a una sorta di rettile vermiforme”, questo perchè il suo degrado rappresenta l’immane sforzo necessario a tenere sepolto ciò che è accaduto di doloroso; d’altra parte, nascondere qualcosa, logora profondamente, e per lei cercare di sopprimere i ricordi diventa sempre più difficile con il passare del tempo. 

Dunque una storia , un fantasy, emozionante, coinvolgente, all’interno del quale la memoria rappresenta il pilastro su cui si costruiscono le relazioni umane, perchè tutti hanno, nel loro passato, una questione irrisolta, un senso di colpa accantonato, ma per quanto tempo il gigante, che si nutre e cresce dei vissuti dei popoli, può restare sepolto?

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